L’utilizzo dei flash fa male ai nostri neonati?
Questa domanda, alcune volte ci viene formulata dai genitori del bebè ed è certamente lecito chiedersi se il flash utilizzato in studio da noi fotografi, rischia o meno di far danni alla vista del neonato.
E’ abbastanza chiaro, secondo la nostra esperienza e generalmente come si usa fare in fotografia, che la luce ambiente laddove presente, è sempre la fonte migliore ed ottimale da sfruttare per ottenere un soggetto perfettamente illuminato, senza ricorrere a strumentazioni esterne.
Altrettanto corretto è ricorrere all’utilizzo del flash in studio, molto spesso per ottenere la corretta luce sul soggetto, soprattutto quando si è in situazioni limite dove non ci si trova in presenza di luce naturale diretta o di una luce ambiente tale, da evitare l’utilizzo di questi sistemi.
Poniamo subito una premessa, noi di VisioniCreative Photography, utilizziamo dei sistemi Flash monotorcia professionali, certificati ed a norma CE, dotati di softbox (una sorta di grande pannello translucido che attenua la luce flash, rendendo appunto il risultato del “lampo” di luce, molto più soft/delicato, proprio per dare un effetto “morbido” alla luce.
Ad ogni modo il flash lo utilizziamo sempre alla minima potenza.
Essendo un argomento abbastanza importante, abbiamo provato ad effettuare alcune ricerche a riguardo e queste sono alcune informazioni trovate, relative ad alcuni Enti che hanno eseguito degli studi scientifici e professionali a tale proposito:
Don Bienfang, docente di oftalmologia presso la Harvard Medical School, commenta: “I neonati, sono più protetti dai flash degli adulti poiché di solito a loro non interessa essere fotografati e non guardano diritti nell’obiettivo. Inoltre, generalmente hanno pupille più piccole, il che significa che la loro retina è raggiunta da una quantità di luce inferiore”.
Secondo l’Istituto Australiano di Fotografia Professionale, non ci sono prove che l’uso di un flash possa causare problemi diversi da quelli di sbattere le ciglia, interpretabile come un fastidio o stress.
Non esiste alcuna ragione per temere effetti negativi da flash. La retina ha pigmenti che si rigenerano in pochi secondi e solo l’abbagliamento protratto e localizzato in un’area specifica (osservazione prolungata del sole o di una eclissi o di una potente lampada UVA) può provocare una fotocoagulazione. Quindi è possibile fotografare i bambini senza paura! Prof. Paolo Nucci (oculista)
“I neonati, sono più protetti dai flash degli adulti poiché di solito a loro non interessa essere fotografati e non guardano diritti nell’obiettivo”.





